Informazioni per l'A.A. 2015-2016


Sistemi con Vincoli - CL in Informatica - A.A. 2015-2016

Sistemi con Vincoli 

A casa

Installare or-tools in generale non è facilissimo. Il docente ha preparato una versione precompilata per Ubuntu 12.04 e “portabile". 

Per installarlo a casa, dovrebbe bastare:

  1. Copiare la cartella “ortools" in una posizione qualunque del file system (dovrebbe andare bene anche un file system distribuito, eventualmente

    • Sui computer del Paolotti è disponibile al path:
      /var/conf/Software/Ubuntu1204/SistemiConVincoli/ortools.zip

    • Sui computer della Torre è disponibile al path:/var/conf/Software/OrTools/ortools.zip

  2. Scegliere una delle soluzioni sotto:

    • rendere disponibile un alias del tipo:

      ortools-python="PYTHONUSERBASE=/pathto/ortools python"

    • ottenere lo stesso effetto con uno script bash, ad esempio ortools-python, da rendere eseguibile e disponibile sul PATH. Lo script potrebbe essere:

      PYTHONUSERBASE=/pathto/ortools
      python $*

      oppure:

      PYTHONUSERBASE=/pathto/ortools
      python @*

In pratica, si tratta solo di eseguire ipython con la variabile “PYTHONUSERBASE” impostata al percorso di or-tools.

Nei laboratori

Al Paolotti ed in Torre abbiamo evitato di impostare la variabile nel profilo degli utenti (ad esempio in .bashrc). Va quindi impostata solo per l’invocazione di un comando:

export PYTHONUSERBASE=/usr/local/ortools/lib/python2.7/site-packages/:$PYTHONUSERBASE

 


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Programmazione - CL in Informatica - A.A. 2015-2016

Per chi non avesse ancora accesso al Moodle ecco le istruzioni per l'installazione della macchina virtuale che può essere copiata dal percorso /home/2/Software/
Notare che, comunque, per l'uso del compilatore interno alla piattaforma Moodle dei laboratori del DM non serve avere Linux o un compilatore installato sulla propria macchina.

Istruzioni degli A.A. precedenti (ancora valide) 

  1. Scaricare il programma VirtualBox: https://www.virtualbox.org/wiki/Downloads
    Se il sistema operativo non fosse compatibile, andare a ritroso 4.2, 4.1, 4.0 da: https://www.virtualbox.org/wiki/Download_Old_Builds
    Versioni piu` vecchie di VirtualBox potrebbero non essere compatibili con le appliance in formato .ova; chiedere il disco virtuale .vdi ai tecnici.
    Macchine host a 32 bit potrebbero non funzionare con il guest a 64 bit che abbiamo preparato: chiedere ai tecnici la macchina virtuale del 2012­2013 o la nuova macchina virtuale a 32 bit.
    1. L'immagine della macchina virtuale (Ubuntu 12.04 a 64bit) si trova nella cartella /home/2/Software/ ed il nome del file e`Ubuntu.ova ; la cartella e` raggiungibile dalle postazioni linux del Paolotti e da quelle della Torre, sia da riga di comando che aprendo un file manager (in Gnome aprire il menu Places, in questo caso potrebbe tornare comodo CTRL­-L per scrivere a mano il percorso della cartella). L'immagine non include kate, konsole, gnuplot, python, ncdu, gnome­-session­-flashback. g++ accetta fino a ­­--std=c++0x . 
    2. L'immagine della macchina virtuale (Lubuntu 14.04 a 32bit) si trova nella cartella /home/2/Software/ ed il nome del file e`Lubuntu_14.04_32bit.ova ; la cartella e` raggiungibile dalle postazioni linux del Paolotti e da quelle della Torre, sia da riga di comando che aprendo un file manager (in Gnome aprire il menu Places, in questo caso potrebbe tornare comodo CTRL­-L per scrivere a mano il percorso della cartella). L'immagine non include kate, konsole, gnuplot, python, ncdu, gnome­-session­-flashback. g++ accetta fino a ­­--std=c++11 .
    1. L'immagine Ubuntu.ova occupa circa 1 GB. Non si scarica con un browser web ma si copia direttamente utilizzando una chiavetta USB da una postazione qualsiasi di un laboratorio (Paolotti o Torre) o collegandosi in ssh.
    2. L'immagine Lubuntu_14.04_32bit.ova occupa circa 1.8 GB. Non si scarica con un browser web ma si copia direttamente utilizzando una chiavetta USB da una postazione qualsiasi di un laboratorio (Paolotti o Torre) o collegandosi in ssh.
    • Per essere sicuri di aver copiato correttamente l'immagine copiare anche i piccoli file quasi omonimi con estensione .md5 e verificare il download con un programma apposito.
    • Se possibile abilitare il supporto alle estensioni VT-X di Intel o AMD-V di AMD: non solo sono necessarie a VirtualBox per far girare nelle macchine virtuali (guest) sistemi operativi a 64 bit, ma rendono l'esecuzione di tutte le macchine virtuali più veloce; per sapere se il proprio processore supporta le estensioni VT-X può essere utile il sito http://ark.intel.com/
  2. Importare una Appliance e` cosa diversa dal creare una nuova macchina virtuale da zero: in questo ultimo caso bisogna rispondere alle varie domande di configurazione ed al piu` si puo` importare un disco fisso virtuale gia` pronto. Invece nel nostro caso:
    • importare il file.ova scegliendo "Import Virtual Appliance..." dai menu di Virtualbox
    • dire al Wizard di reimpostare il MAC address della scheda di rete della macchina virtuale ovvero attivare l'opzione "Reinitialize the MAC address of all network cards" (anche le macchine virtuali e` bene abbiano mac address unici) -­ vedi figura
    • nel caso non si voglia occupare lo spazio del disco principale (in Windows C:) scorrere gli "Appliance setting" fino alla voce "Storage Controller (SATA)" e alla sottovoce "Virtual Disk Image"; quindi fare doppio click sul percorso del disco virtuale e cambaire il percorso
    • i dischi formattati in FAT32 non possono contenere file piu` grandi di 4GB; per contenere il disco virtual della macchina virtuale (in caso il sistema reale sia Windows) usare dischi formattati in NTFS o EXFAT
  3. La macchina ha già presente un utente "Utente" con password "Informatica!" (senza le virgolette): nel login manager basta scrivere la password; in caso serva lo username per collegarsi in modo testuale (vt e/o ssh) lo username e` "utente" (senza le virgolette)
  4. sudo dpkg-reconfigure  keyboard-configuration ; sudo dpkg-reconfigure tzdata
  5. Per installare nuovi pacchetti e/o fare aggiornamenti le macchine reali debbono essere in rete; in caso di problemi spegnere la macchina virtuale, collegare la macchina reale alla rete, riaccendedere la macchina virtuale
  6. (il pacchetto gnuplot-nox non supporta set terminal x11, quindi va sostituito):  sudo apt-get update ; sudo apt-get  install gnuplot-x11
    (potete installare anche altri software):  sudo apt-get update ; sudo apt-get  install gedit
    • (se volete aggiornare la macchina virtuale passando alla versione 16.04): sudo su -
      • apt-get update ; 
      • apt-get -f install ; dpkg --configure -a ; 
      • apt-get install apt dpkg ;
      • do-release-upgrade ;
      • reboot
    • (se volete aggiornare la macchina virtuale tenendo la versione corrente, 14.04 o 16.04 che sia): sudo -u root bash -c "apt-get update ; apt-get -f install ; dpkg --configure -a ; apt-get dist-upgrade ; dpkg -l 'linux-[his]*' | grep '^ii' ;  echo ; cat /etc/issue.net ; lsb_release -a ; uname -a" 
  7. (solo dopo aver scaricato ed aggiornato tutto): sudo apt-get clean
  8. (solo se si e` sicuri che i pacchetti da eliminare non servano, improbabile se sono tanti):  sudo  -u root bash -c " apt-get remove ; apt-get autoremove ;"
  9. (le Guest Addictions servono per le shared folder e per avere la macchina virtuale a schermo intero; il percorso dell'ultimo comando va scoperto, magari con la auto completion - tasto Tab): 
    • sudo apt-get install make linux-headers-generic ; 
    • sudo /media/CD-NAME/VBoxLinuxAdditions.run

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