Quote

Le risorse dei laboratori informatici sono generalmente sottoposte ad un sistema di quote; in particolare è opportuno prendere atto delle:

Per conoscere lo stato delle proprie quote, sia quote disco, che quote stampa, che quote tempo, è sufficiente aprire un terminale in aula e digitare il comando:

conto

L'entità delle quote è uguale per ogni classe di utenti e può essere aumentata solo dietro richiesta motivata e supportata da un docente del Dipartimento (ad esempio, il proprio relatore).

In caso di problemi col sistema di conteggio ovvero nel caso di malfunzionamenti di server e stampanti rivolgersi al Servizio Calcolo, non ai docenti del Dipartimento.


Quote Disco (spazio personale)

  • nei laboratori informatici del Paolotti 500 MiB  per gli studenti in Matematica ed Informatica
  • nei laboratori informatici della Torre Archimede 500 MiB  per gli studenti in Matematica ed Informatica
  • le quote disco sono separate ma dai laboratori informatici è possibile effettuare il trasferimento dei file via rete (via ssh)

La quota disco rimanente (al Paolotti viene mostrata quella del Paolotti, in Torre Archimede quella della Torre Archimede) è indicata:

  • nell'output del comando
    quota
    (il pacchetto contenente l'eseguibile è normalmente  presente nei sistemi Linux usati da più di un utente)
  • nell'output del comando
    conto
    (il comando, uno script preparato internamente, è disponibile nei sistemi Linux dei laboratori)

Pena la perdita dei propri file al momento di salvarli, in caso di superamento della quota disco, è estremamente opportuno fare subito spazio. Nel caso non ci si potesse collegare col login grafico di Linux collegarsi da remoto (ssh), anche da cellulare, oppure loggarsi con la modalità testuale.

Ci sono vari metodi, via via più complessi, che si possono seguire per liberare il proprio spazio personale:

  1. usare il comando manutenzione (il comando, uno script preparato internamente, è disponibile nei sistemi Linux dei laboratori)
  2. usare il comando ncdu (il pacchetto contenente l'eseguibile è normalmente  presente nei sistemi Linux usati da più di un utente)
  3. usare il comando mc (il pacchetto contenente l'eseguibile è normalmente  presente nei sistemi Linux usati da più di un utente)
  4. usare una combinazione dei comandi ls, du, cd ed rm

Fare spazio col comando manutenzione

Se il comando manutenzione non cancella abbastanza file (ha una lista finita di file e cartelle che può cancellare), serve l'intervento umano per decidere cosa cancellare.

  1. normalmente si passa alla modalità testuale di Linux con la combinazione Ctrl+Alt+F6 (premere assieme i tre tasti Ctrl, Alt e F6; visto che normalmente, da soli, i tasti Ctrl ed Alt non hanno effetti si possono premere prima questi due tasti e tenerli premuti fino a che non si preme anche F6)
  2. la login è la stessa che si usa nella sessione grafica ed appare un carattere alla volta durante la digitazione; dopo averla scritta premere il tasto Enter (il tasto si chiama Invio nelle tastiere italiane)
  3. la password è la stessa che si usa nella sessione grafica ma non appare nessun carattere, nemmeno un asterisco, durante la digitazione; dopo averla scritta premere Enter
  4. il comando conto può confermare la diagnosi di spazio disco esaurito
  5. il comando manutenzione propone un menù che permette di cancellare qualche file
    • consigliamo l'opzione 1 e di accettare premendo Enter tutte le scelte proposte (Yes o No hanno la lettera iniziale maiuscola se sono la scelta di default a nostro avviso più opportuna)
    • per uscire scegliere l'opzione 0 e premere il tasto Enter
  6. dare nuovamente il comando conto per vedere se lo spazio occupato è ora sufficiente per poter lavorare o se si deve ricorrere ad altri metodi
  7. ricordarsi di fare exit per chiudere la sessione comandi
  8. normalmente si torna alla modalità grafica con Ctrl+Alt+F7

Fare attenzione all'uso di programmi di file locking (ad esempio Dropbox) o alla sincronizzazione dei browser (ad esempio quando Firefox o Google Chrome installano in automatico le proprie estensioni) in quanto possono consumare molto spazio e nascondere la cartella che usano.

Fare spazio col comando ncdu

ncdu - NCurses Disk Usage può essere ritenuto una versione con grafica a caratteri ed interattiva del comando du.

  1. normalmente si passa alla modalità testuale di Linux con la combinazione Ctrl+Alt+F6 (non serve ripetere la combinazione se state già usando una virtual console: se ne possono aprire molteplici a partire da Ctrl+Alt+F1)
  2. la login è la stessa che si usa nella sessione grafica ed appare un carattere alla volta durante la digitazione; dopo averla scritta premere Enter (immettere la propria login solo al prompt "login:", lettera elle minuscola)
  3. la password è la stessa che si usa nella sessione grafica ma non appare nessun carattere, nemmeno un asterisco, durante la digitazione; dopo averla scritta premere Enter (immettere la propria password solo al prompt "Password:", lettera P maiuscola)
  4. il comando conto può confermare la diagnosi di spazio disco esaurito
  5. istruzioni passo passo:
    1. usare il comando cd per posizionarsi all'inizio della propria home o nella cartella che si vuole controllare
    2. lanciare il comando ncdu (ncdu parte anche se lo spazio disco è terminato)
    3. normalmente il programma ordina le cartelle ed i file dal più grande al più piccolo
    4. muoversi fra le cartelle usando i tasti direzionali
    5. si può ispezionare una cartella selezionata premendo Enter
    6. i file e le cartelle selezionate, possono essere cancellate col la lettera d (appare un box di dialogo in cui dare la conferma)
    7. si può uscire dal programma con la lettera q
  6. dare nuovamente il comando conto per vedere se lo spazio occupato è ora sufficiente per poter lavorare o se si deve ricorrere ad altri metodi
  7. ricordarsi di fare exit per chiudere la sessione comandi
  8. normalmente si torna alla modalità grafica con Ctrl+Alt+F7

Anche il comando gt5 è specializzato nel trovare le cartelle più ingombranti ma ha vari difetti (ad esempio richiede spazio disco per creare i propri file di appoggio).

Fare spazio col comando mc

Il Midnight Commander si lancia col comando mc ed è forse più comunemente installato di ncdu o gt5. Come ncdu, anche mc usa le librerie Ncurses.

  1. normalmente si passa alla modalità testuale di Linux con la combinazione Ctrl+Alt+F6 (non serve ripetere la combinazione se state già usando una virtual console: se ne possono aprire molteplici a partire da Ctrl+Alt+F1)
  2. la login è la stessa che si usa nella sessione grafica ed appare un carattere alla volta durante la digitazione; dopo averla scritta premere Enter (immettere la propria login solo al prompt "login:", lettera elle minuscola)
  3. la password è la stessa che si usa nella sessione grafica ma non appare nessun carattere, nemmeno un asterisco, durante la digitazione; dopo averla scritta premere Enter (immettere la propria password solo al prompt "Password:", lettera P maiuscola)
  4. il comando conto può confermare la diagnosi di spazio disco esaurito
  5. lanciare il comando ncdu
    1. ci si sposta fra file e cartelle con le frecce ed il tasto Tab
    2. si selezionano più file con CTRL-t
    3. si cancella quanto selezionato con F8
    4. si esce dal programma con F10 (nel caso F10 fosse catturaro dal Window Manager, usare la sequenza di tasti Esc, 0)
  6. dare nuovamente il comando conto per vedere se lo spazio occupato è ora sufficiente per poter lavorare o se si deve ricorrere ad altri metodi
  7. ricordarsi di fare exit per chiudere la sessione comandi
  8. normalmente si torna alla modalità grafica con Ctrl+Alt+F7

Se non dovesse bastare, sempre dalla modalità testuale, eliminare i file completamente a mano.

Usare cd, find e le coreutils

Se sul sistema che usate non dovesse essere installato o funzionante alcun programma con grafica a caratteri, si rende necessario fare spazio con i comandi installati in tutti o quasi i sistemi Linux.

I file possono infatti essere anche individuati e cancellati usando una combinazione del comando cd (il comando cd è interno ovvero fornito dalla bash o da altre shell) e dei comandi sort, ls, du ed rm (tutti parte delle coreutils, pacchetto normalmente installato in tutti i sistemi Linux) assieme al comando find.

Esempi di singole azioni che possono essere compiute:

  • per tornare alla radice della propria home (senza nomecartella)
    cd
    oppure
    cd ~
  • per spostarsi in una sottocartella della propria home
    cd ~/nomecartella
  • per spostarsi in una sottocartella della cartella corrente (senza tilde)
    cd nomecartella
  • per vedere quanto occupa una sottocartella della propria home
    du ~nomecartella
  • per vedere quanto occupa una sottocartella della cartella corrente (senza tilde)
    du nomecartella
  • per vedere altri dettagli dei file della cartella corrente
    ls -l
  • per cancellare tutta una cartella in modo ricorsivo
    rm -rf nomecartella

Il seguente comando (composto) ordina file e cartelle dal più piccolo al più grande

  1. trovare innazitutto la cartella o il file che occupa più spazio
    find ~ -maxdepth 1 -exec du -s '{}' \; | sort -n
  2. trovata la cartella o il file che occupa più spazio darli a  find come parametro
    find ~/cartellacolpevole1/ -maxdepth 1 -exec du -s '{}' \; | sort -n
  3. procedere fino al livello di dettaglio necessario
    find ~/cartellacolpevole1/cartellacolpevole2/ -maxdepth 1 -exec du -s '{}' \; | sort -n
  4. ad ogni passo vedere se si può cancellare qualcosa con rm -r

La spiegazione dei concetti necessari ad usare questi comandi esula dallo scopo di questa sezione. Se ne possono immaginare tantissimi altri, ad esempio anche il seguente da aprire in una sottoshell grazie all'uso della parentesi tonde ( cd ~ ; du -s --total --files0-from=<( ls --indicator-style=none -A -1 | tr '\n' '\0') | sort -n )

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Quote Stampa

Sia il laboratorio della Torre Archimede (LabTA) che i due laboratori dell'edificio Paolotti (LabP140 e LabP036) sono dotati di stampanti laser.

I computer fissi dei laboratori (indipendetemente dal sistema operativo) possono mandare dei documenti in stampa al server di stampa. Per mandare tali documenti al server di stampa è sufficiente usare i normali comandi di stampa forniti dal sistema operativo. La stampante da scegliere non fa riferimento ad alcuna delle stampanti realmente posizionate nei laboratori ma avrà un nome come lp|ps|accept|Accept|psaula|aula|studenti e sarà l'unica stampante disponibile oltre a quelle dei dispositivi di stampa su File (che servono ad esportare i propri documenti in PDF o altri formati).

Una volta che il documento ha raggiunto il server di stampa:

  • salvo autorizzazioni particolari, gli studenti in Matematica ed Informatica hanno a disposizione 400 facciate a trimestre solare (azzeramento quote il primo Gennaio, primo Aprile, primo Luglio, primo Ottobre)
  • le quote stampa sono comuni a tutti i laboratori informatici (cioè si scalano dal totale, quindi quando sono finite in un laboratorio sono finite dappertutto)
  • la quota stampa non usata, non ha alcun riporto al trimestre successivo
  • le quote stampa sono fruibili solo attraverso l'apposita interfaccia web:

La quota stampe rimanente è indicata:

  • nella interfaccia web del sistema di stampa
  • nell'output del comando conto (il comando, uno script preparato internamente, è disponibile nei sistemi Linux dei laboratori)

Per le regole generali (dimensione e azzeramento) vedere la sezione relativa.

Servizio Fotocopie

All'interno dei laboratori non sono presenti fotocopiatrici; le uniche fotocopiatrici del Dipartimento che possono essere usate dagli studenti sono in biblioteca e sono disponbili solo per "fotocopiare i libri e le riviste possedute dalla biblioteca". Vedere i dettagli alla pagina relativa ed ai seguenti url:

Servizio Scansioni

Non sono al momento presenti scanner all'interno del laboratori.

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Quote Tempo

Dal 27 GENNAIO 2003 è attivo il seguente nuovo Sistema Quote Tempo:

  • Le QUOTE TEMPO si applicano al solo uso delle macchine dei laboratori (tanto in Windows che in Linux, tanto in modalità grafica che a riga di comando,  programmi di emulazione di terminale esclusi); quindi non contribuiscono al loro consumo le connessioni ssh o l'uso di Internet dal Wi-Fi.
  • Aprire N sessioni di lavoro (tanto in Windows che in Linux, tanto in modalità grafica che a riga di comando, programmi di emulazione di terminale esclusi) consuma la quota tempo N volte più in fretta.
  • Le QUOTE TEMPO sono assegnate su base settimanale (cioè ogni fine settimana il consumo di quota tempo viene azzerato) e vengono calcolate secondo i corsi frequentati, conseguentemente alle decisioni prese dai docenti riguardo alle ore ritenute necessarie per svolgere progetti, lavori o tesi relative ad un corso.
  • Gli utenti che non sono iscritti ad alcun corso che utilizza il Laboratorio Informatico possono usufruire di una quota settimanale di 1500 punti (quota di default).
  • Quindi le QUOTE TEMPO NON saranno aggiornate o modificate dai tecnici ma SOLO dai docenti, in base ad un monte ore personale a loro disposizione per i propri corsi.
  • Durante gli esami svolti nelle aule del Laboratorio Informatico NON è permesso l'uso dei computer agli utenti che non vi partecipano (per ottenere il risultato potrà essere essere usato anche il sistema della quota tempo che provoca il riavvio delle macchine di chi ha finito la quota tempo o non è nella lista degli utenti autorizzati a stare in aula).
  • Anche durante lezioni ed esercizioni il sistema delle quote tempo (che come detto prevede le liste di autorizzazione) potrà essere essere usato per provocare il riavvio delle macchine di chi non segue il corso.

PERIODI NORMALI 

1 punto = 1 minuto => 1500 punti a settimana => 25 ore a settimana (i laboratori sono aperti 45 ore settimana)

PERIODI DI PARTICOLARE SOVRAFFOLLAMENTO

Su decisione del docente responsabile delle aule, la QUOTA TEMPO disponibile per ogni utente potrebbe venir associata ad un fattore moltiplicativo tale da scoraggiare l'uso dei laboratori negli orari di maggior sovraffolamento.

Esempio: tabella dei fattori moltiplicativi applicati fra il 2003 e il 2005

Per controllare la propria quota tempo e l'eventuale fattore moltiplicativo applicato usare il comando

conto

 (il comando, uno script preparato internamente, è disponibile nei sistemi Linux dei laboratori). 

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